La parte divertente è aprire il secchio di pittura e iniziare a
passare il rullo.
La parte che fa davvero la differenza viene prima.
Una parete sporca, polverosa, sfarinante o piena di piccole
imperfezioni non diventa perfetta semplicemente perché la copri con una
buona idropittura.
Anzi: la pittura tende spesso a mettere ancora più in evidenza alcuni
difetti.
Prima di cominciare guarderei quindi il muro con una domanda molto
semplice:
è davvero pronto per ricevere la pittura?
Guarda la parete con calma
Prima di spostare i mobili e mettere il nastro dappertutto, osserva
la superficie da vicino e da lontano.
Cerca:
- fori da chiodi;
- vecchi tasselli;
- crepe;
- bolle;
- pittura che si sfoglia;
- macchie;
- muffa;
- aloni;
- zone polverose;
- riparazioni precedenti.
Una lampada tenuta lateralmente alla parete è molto utile per
individuare difetti che con la normale illuminazione non si vedono.
Se la vecchia pittura è
solida
Non sempre bisogna carteggiare completamente una parete già
dipinta.
Se il vecchio strato:
- aderisce bene;
- non si sfoglia;
- non è sfarinante;
- è compatibile con la nuova finitura;
può essere sufficiente pulire e preparare correttamente la
superficie.
Il lavoro cambia però se trovi zone che si staccano.
Pittura che si sfoglia
Non pitturerei sopra.
Rimuovi tutto ciò che non è ben aderente.
Puoi aiutarti con:
- spatola;
- raschietto;
- abrasivo.
Il criterio è semplice:
la nuova pittura sarà resistente quanto lo strato al quale si
attacca.
Se quello strato si stacca dal muro, aggiungerne un altro sopra non
risolve il problema.
Il test della mano
Passa una mano asciutta sulla parete.
Se rimane molto residuo polveroso sul palmo, il supporto potrebbe
essere sfarinante.
In quel caso serve capire perché e può essere necessario utilizzare
un prodotto consolidante/fissativo adatto prima della pittura.
Il fissativo non va però dato automaticamente su ogni parete “perché
male non fa”.
Deve rispondere a una necessità reale del supporto.
Buchi e piccole imperfezioni
Questo è il momento giusto per sistemarli.
Chiudi:
- fori di chiodi;
- vecchi tasselli;
- piccoli urti;
- imperfezioni localizzate.
Poi lascia asciugare e carteggia.
Se pitturi prima e sistemi i difetti dopo, dovrai praticamente
ripetere parte del lavoro.
Le crepe meritano un
controllo separato
Una piccola fessura superficiale può essere riparata prima della
pittura.
Una lesione che continua a muoversi, invece, non dovrebbe essere
semplicemente nascosta.
Se hai dubbi, approfondisci:
Come riparare una crepa nel muro e quando
preoccuparsi
Parete sporca
Su una parete di soggiorno poco utilizzata può bastare una buona
eliminazione della polvere.
In cucina, corridoio o zone molto vissute può esserci invece:
- unto;
- impronte;
- sporco;
- residui.
Una superficie contaminata può compromettere l’adesione della nuova
pittura.
Usa un metodo di pulizia compatibile con il tipo di fondo e lascia
asciugare perfettamente.
Muffa: non coprirla con la
pittura
Questo merita una regola a parte.
Se trovi muffa, non usare la nuova pittura come copertura
cosmetica.
Prima bisogna capire la causa:
- condensa;
- ponte termico;
- infiltrazione;
- ventilazione insufficiente;
- altra sorgente di umidità.
La pittura antimuffa può essere parte di un sistema, ma non elimina
automaticamente la causa che ha generato il problema.
Carteggiatura
generale: sempre necessaria?
No.
Può essere utile quando devi:
- eliminare irregolarità;
- opacizzare una superficie molto liscia;
- raccordare stuccature;
- rimuovere residui.
Non carteggerei una parete intera in buone condizioni solo perché
“prima di dipingere si fa così”.
Ogni passaggio deve avere uno scopo.
Quando usare il fissativo
Il fissativo è particolarmente utile sui supporti:
- molto assorbenti;
- polverosi;
- sfarinanti;
- appena rasati, se previsto dal ciclo scelto.
Serve a uniformare e consolidare il fondo.
Una parete già pitturata e perfettamente solida potrebbe non averne
bisogno.
Controlla sempre le indicazioni del produttore della pittura e del
fondo.
Fondo e fissativo sono la
stessa cosa?
Nel linguaggio comune vengono spesso confusi.
In realtà esistono prodotti con funzioni differenti:
- consolidamento;
- uniformazione dell’assorbimento;
- isolamento di macchie;
- miglioramento dell’adesione;
- preparazione cromatica.
Per esempio, se devi coprire una macchia persistente, potresti aver
bisogno di un fondo isolante specifico e non del semplice fissativo
generico.
Proteggi la stanza prima, non
dopo
Prima di aprire la pittura:
- sposta i mobili;
- copri ciò che rimane;
- proteggi il pavimento;
- rimuovi placche quando opportuno e in sicurezza;
- copri battiscopa;
- prepara porte e infissi.
Un telo ben fissato è molto più utile di dieci minuti passati a
pulire gocce secche il giorno successivo.
Nastro carta: usarlo bene
Il nastro aiuta soprattutto su:
- infissi;
- battiscopa;
- elementi che non possono essere rimossi.
Non deve però sostituire il controllo del rullo o del pennello.
Inoltre non lascerei un normale nastro da mascheratura sulla
superficie per giorni senza verificare i tempi indicati dal produttore:
può diventare difficile da rimuovere o danneggiare alcune finiture.
Il muro è pronto quando…
Prima di iniziare la pittura controllerei:
- superficie stabile;
- niente polvere;
- niente parti sfogliate;
- stuccature asciutte;
- riparazioni carteggiate;
- eventuale fondo asciutto;
- parete pulita;
- problemi di umidità risolti.
A quel punto puoi finalmente pensare al rullo.
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pitturare una parete senza lasciare righe - Rullo o
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