Pareti

Come forare il gres porcellanato senza romperlo

Per capire come forare il gres porcellanato senza romperlo bisogna partire dalla natura del materiale. Il gres è così duro e compatto da far sembrare difettoso un trapano perfettamente funzionante.

Appoggi la punta, inizi a forare e dopo parecchi secondi hai prodotto poco più di un segno sulla superficie. A quel punto viene spontaneo aumentare pressione, velocità o addirittura attivare la percussione.

Ed è proprio così che aumentano le probabilità di rovinare la piastrella.

Il gres è molto duro e compatto. Per attraversarlo bene bisogna abrasionarlo con l’utensile corretto, non cercare di sfondarlo.

La regola più importante: niente percussione sul gres

Durante l’attraversamento della piastrella la modalità martello/percussione deve essere disattivata.

La percussione produce sollecitazioni che possono scheggiare o rompere il rivestimento. Anche RUBI, produttore specializzato in utensili per ceramica, indica per il gres porcellanato l’uso di frese specifiche diamantate e raccomanda di evitare la modalità martello durante questa fase.

La percussione può eventualmente entrare in gioco dopo aver superato completamente la piastrella, se il materiale sottostante lo richiede.

È importante considerare le due cose separatamente:

fase 1 → attraversare il gres

fase 2 → realizzare il foro nel supporto dietro il gres

Non necessariamente si utilizza la stessa punta per entrambe.


Cosa serve

Per un normale foro destinato a un tassello preparerei:

  • trapano o avvitatore compatibile con la punta scelta;
  • punta/fresa diamantata specifica per gres porcellanato;
  • metro;
  • matita o pennarello;
  • sistema di guida, se richiesto dalla fresa;
  • acqua se utilizzi una fresa a umido;
  • occhiali protettivi;
  • aspirazione o sistema per contenere acqua e residui;
  • punta da muratura appropriata per il materiale dietro la piastrella.

Il dettaglio più importante è la fresa.

Una normale punta da muro non è la scelta appropriata per il gres porcellanato. Le guide tecniche RUBI distinguono chiaramente le frese diamantate specifiche per gres dalle normali punte utilizzate per muratura.


Fresa a secco o a umido?

Entrambe possono funzionare, purché siano progettate per il gres.

A umido

Durante il lavoro viene utilizzata acqua per raffreddare la fresa.

I vantaggi sono:

  • temperatura più controllata;
  • meno polvere;
  • buona finitura;
  • minore stress termico sull’utensile.

Lo svantaggio evidente è che bisogna gestire l’acqua, soprattutto quando si lavora su una parete già finita.

A secco

Esistono frese diamantate progettate specificamente per lavorare senza acqua.

Sono pratiche soprattutto durante interventi su rivestimenti già posati.

Ma “a secco” non significa che puoi tenerle continuamente premute contro il gres senza attenzione. Anche queste devono dissipare il calore secondo le indicazioni del produttore.

RUBI, per esempio, distingue espressamente frese diamantate a secco e a umido, con modalità e velocità di utilizzo differenti.

Quindi quale sceglierei?

Per un principiante che deve fare pochi fori, preferirei generalmente un sistema semplice e compatibile con il trapano che già possiede, seguendo scrupolosamente le istruzioni della specifica fresa.

Non sceglierei una fresa soltanto perché sulla confezione compare la parola “diamantata”: deve dichiarare esplicitamente la compatibilità con gres porcellanato.


Il diametro del foro

Se il foro serve a inserire un tassello, non partire dal diametro “che sembra giusto”.

Prima scegli:

  1. tipo di tassello;
  2. sua misura;
  3. diametro del foro previsto;
  4. fresa corrispondente.

Per un rubinetto, tubo o altro passaggio impiantistico il discorso è diverso e può servire una corona di diametro molto maggiore.

In entrambi i casi misura prima di iniziare.

Sul gres correggere un foro sbagliato non è piacevole.


Come forare il gres porcellanato, passo per passo

1. Controlla cosa c’è dietro

Prima ancora di pensare al gres, verifica la possibile presenza di:

  • cavi elettrici;
  • tubazioni;
  • impianti.

Questo è particolarmente importante in bagno e cucina, che sono proprio gli ambienti dove troviamo più spesso rivestimenti in gres.

Un rilevatore può essere utile, ma non considerarlo una garanzia assoluta.


2. Segna con precisione il centro

Misura una seconda volta.

Se devi montare una mensola, un mobile o un accessorio con più punti di fissaggio, controlla anche:

  • interasse;
  • livello;
  • eventuali fughe;
  • possibilità di spostare leggermente il fissaggio.

Se puoi scegliere liberamente la posizione, eviterei di fare il foro troppo vicino al bordo della piastrella.


3. Prepara la guida

Le frese diamantate possono essere difficili da mantenere esattamente in posizione all’inizio perché alcune non dispongono di una punta centrale.

Esistono quindi guide di centraggio.

Alcuni sistemi a secco prevedono invece di iniziare leggermente inclinati e raddrizzare gradualmente la fresa dopo che ha creato una prima sede. RUBI descrive, per alcune frese diamantate, proprio un avvio inclinato seguito da un progressivo raddrizzamento.

Non applicare però questa tecnica automaticamente a qualsiasi fresa: segui le istruzioni del modello che stai utilizzando.


4. Non avere fretta

Il gres non va “convinto” aumentando continuamente la pressione.

L’abrasivo deve lavorare.

Una pressione eccessiva:

  • aumenta la temperatura;
  • accelera l’usura;
  • affatica trapano e operatore;
  • può peggiorare il risultato.

Se la fresa sembra non lavorare più, fermati e controlla temperatura, usura e residui.


5. Attraversa il gres

Quando senti che la fresa ha completato lo spessore della piastrella, fermati.

Non continuare automaticamente con la stessa tecnica.

Dietro potrebbe esserci:

  • colla;
  • intonaco;
  • mattone;
  • calcestruzzo;
  • cartongesso.

Ora devi affrontare quel materiale.


6. Cambia punta se necessario

Una volta attraversato il gres, utilizza la punta adeguata al supporto.

Esempio:

gres → fresa diamantata

poi:

laterizio → punta da muratura

oppure:

calcestruzzo → punta/tassellatore appropriati

È un piccolo passaggio che evita di consumare inutilmente una costosa fresa diamantata.


Posso usare il nastro adesivo?

Il nastro carta viene spesso suggerito per impedire alla punta di scivolare.

Può aiutare nella marcatura con alcuni sistemi, ma non sostituisce una guida corretta e non trasforma una punta inadatta in una punta da gres.

Con una buona fresa diamantata utilizzata secondo istruzioni, preferirei affidarmi al sistema di centraggio previsto dal produttore.


Perché la fresa diventa bollente?

Perché il gres viene lavorato per abrasione e si genera molto calore.

Su una fresa a umido:

assicurati che il raffreddamento funzioni correttamente.

Su una fresa a secco:

rispetta modalità e cicli di lavoro previsti.

Il surriscaldamento è uno degli errori più comuni con le frese diamantate e può ridurne drasticamente la durata.


Perché il gres si è scheggiato?

Le cause possibili sono diverse:

Percussione attiva

È una delle prime cose da controllare.

Punta inadeguata

Una normale punta da muro non è pensata per attraversare correttamente gres duro.

Pressione eccessiva

Movimento laterale durante il foro

Foro troppo vicino al bordo

Piastrella già lesionata o non perfettamente supportata

Una piccola scheggiatura superficiale può inoltre essere nascosta dalla rosetta dell’accessorio, ma non bisogna usare questo come scusa per lavorare senza attenzione.


Il punto più delicato: il bagno

Se devi forare sopra o vicino:

  • lavabo;
  • doccia;
  • vasca;
  • WC;
  • miscelatore;

tratta la presenza di tubazioni come un rischio concreto.

Non scegliere la posizione del foro basandoti soltanto sul fatto che “di solito i tubi passano verticalmente”.

Gli impianti reali possono essere stati realizzati in modi diversi.

Quando non hai sufficiente certezza, non forare alla cieca.


In sintesi

Per forare bene il gres:

  1. controlla gli impianti;
  2. usa una fresa specifica per gres porcellanato;
  3. disattiva la percussione;
  4. utilizza il sistema di guida previsto;
  5. gestisci correttamente il raffreddamento;
  6. evita pressione eccessiva;
  7. fermati appena hai attraversato la piastrella;
  8. cambia punta per il supporto sottostante.

Non è un lavoro particolarmente difficile.

È però un lavoro in cui la punta sbagliata trasforma cinque minuti di attenzione in una piastrella rotta.

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